Il segnale psicologico delliperesplicitazione spiegare troppo le cose semplici e perché ci inganna

Spesso capita nelle conversazioni più innocue. Una frase semplice diventa un romanzo. Una risposta diretta si trasforma in un elenco di giustificazioni. Quel fenomeno che chiamiamo over explaining o liperesplicitazione non è solo un vizio di parola. Ha radici sottili e potenti nella nostra storia emotiva e nel modo in cui misuriamo il valore della nostra presenza.

Non è verbosità: è un segnale

Quando qualcuno spiega eccessivamente una cosa banale non sta semplicemente riempiendo il silenzio. Sta mandando un messaggio. A volte quel messaggio è ovvio: ho paura di essere frainteso. Altre volte è più nascosto: sto chiedendo conferme che non mi sento di meritare. Questo comportamento segnala una tensione tra il desiderio di essere riconosciuti e la paura che lo riconoscimento sia condizionato.

Il trucco psicologico

La spiegazione esagerata dà lillusione di controllo. Se dettaglio ogni punto, penso di aver tolto possibilità al mio interlocutore di travisare. Ma è una sensazione di controllo che raramente si traduce in controllo reale. Paradossalmente più articoliamo e meno pesiamo. Il cervello altrui non assorbe automaticamente verità dalla quantità di parole. Assorbe pattern emotivi. E la sovrabbondanza verbale trasmette incertezza più che chiarezza.

Perché ci inganna

Ci siamo allenati fin da bambini a convincere per ottenere sicurezza. In famiglie dove lammore o la conferma erano conditionali si impara presto la formula: spiega bene e sarai accettato. Il nostro sistema nervoso ha messo in piedi una scorciatoia che funziona apparentemente come questo: se racconto tutto e anticipo le obiezioni allora niente potrà farmi male. È una strategia che inganna perché genera un falso feedback. Ricevere attenzione mentre si spiega è interpretato come approvazione quando molto spesso è semplicemente curiosità o persino giudizio.

La seduzione dellaccuratezza

Viviamo in unepoca che premia la prosa convincente. Ma cedere alla tentazione di precisare ogni micro-aspetto equivale spesso a svendere autorità. Dire troppo assomiglia a chiedere permesso in continuazione. Liperesplicitazione non aumenta la credibilità. La corrode lentamente perché espone dubbi che avremmo potuto lasciare privati.

Quando spieghiamo troppo ci scopriamo

Ho notato che le persone più preparate professionalmente tendono a cadere in questo tranello proprio perché hanno una ricchezza di conoscenze. Credono che ogni dettaglio possa prevenire un fraintendimento. Ma spesso ciò che accade è opposto: si perde la bussola della priorità comunicativa. La necessità di apparire impeccabili prende il posto della scelta di dire quello che conta davvero.

Over-explaining often stems from trauma anxiety or people pleasing habits.

Stephanie A. Sarkis Ph.D. Licensed Mental Health Counselor and author affiliated with Sarkis Media LLC and Psychology Today.

Una citazione che pesa

La frase di Stephanie Sarkis non è una verità assoluta ma è utile perché riassume un nesso che vedo spesso nella pratica quotidiana: la spiegazione eccessiva non è neutra. È un comportamento con funzione regolatoria. Si regola ansia o colma vuoti relazionali. Per questo non basta dirle di fermarsi. Bisogna capire perché è stata così utile per tanto tempo.

Effetti collaterali sociali

Uno potrebbe pensare che spiegar troppo sia solo unfastidio momentaneo per gli ascoltatori. Non è così. In contesti lavorativi liperesplicitazione erode percezione di leadership. In relazioni intime genera stanchezza e risentimento perché fa spazio a dinamiche di negoziazione su ciò che doveva essere una semplice dichiarazione. Inoltre, chi ascolta impara a non fidarsi di risposte brevi e comincia a chiedere sempre dettagli per sentirsi sicuro: si costruisce una dipendenza comunicativa che logora entrambe le parti.

Il tradimento della semplicità

La semplicità viene tradita due volte. La prima quando noi la abbandoniamo per timore. La seconda quando la cultura sociale premia la complicazione come indice di profondità. Io penso che la semplicità sia spesso più onesta ed è per questo che quando un interlocutore risponde in modo sintetico la reazione istintiva di alcuni di noi è la sfiducia. Abbiamo interiorizzato lidea che la verità debba essere faticosa da spiegare.

Una proposta non banale

Non propongo alcuna soluzione miracolosa. Non credo nelle ricette che pretendono di cancellare un meccanismo radicato. Ma credo che possiamo imparare a riconoscere quando spieghiamo per necessità e quando spieghiamo per abitudine. Un piccolo esercizio che uso spesso per me stesso: quando senti voglia di aggiungere una frase in più fermati e chiediti se quella frase cambia la relazione o solo la percezione. Se serve solo ad aggiustare limmagine che pensi che laltro ha di te allora non è urgente.

Il rischio dellipercontrollo

Abbassare il volume verbale non è un gesto neutro. Mettere limiti alla nostra tendenza a giustificare è come spegnere luci inutili in una stanza troppo illuminata. Allinizio qualcuno potrebbe reagire con curiosità e domanda. A volte qualcuno potrebbe urlare che sei freddo. Ecco, va bene. Le reazioni sono un test di qualità. Se qualcuno smette di rispettarti quando ti limiti a essere conciso forse la relazione si reggeva su aspettative sbagliate.

Conclusione aperta

Spiegare troppo non è solo un cattivo stile comunicativo. È un segnale psicologico che merita essere ascoltato e interpretato. Non offro una mappa completa perché non esiste una singola strada. Ma dico questo con chiarezza: smettere di over explaining non è perdere autenticità. È riprendere uno spazio che ci è stato sempre dovuto. E spesso la libertà sta nel non sentirsi obbligati a spiegare ogni passo.

Tabella riepilogativa

Aspetto Il significato psicologico. Meccanismo Cosa produce. Conseguenza sociale Come si vede negli altri.

Segnale radice. Paura di non essere accettati. Regolazione tramite giustificazione. Maggior attenzione ma minore autorità.

Illusione di controllo. Dettaglio per prevenire fraintendimenti. Aumento delle parole ma non della chiarezza. Stanchezza dellascoltatore e perdita di fiducia.

Dipendenza relazionale. Laltro impara a chiedere spiegazioni. Creazione di un loop di conferme. Relazioni meno autonome.

Efficacia comunicativa. Scegliere cosa è necessario dire. Riduzione dellansia espressiva. Maggiore impatto delle parole scelte.

FAQ

Perché sento il bisogno di spiegare ogni cosa anche quando non me lo chiedono

Questa tendenza spesso nasce da abitudini relazionali consolidate durante linfanzia o in contesti dove la conferma era intermittente. Il cervello ha imparato che la spiegazione è uno strumento di sicurezza. Col tempo diventa una risposta automatica al disconfort emotivo. Capire le origini è il primo passo per trasformare il comportamento, ma non serve affrettare il cambiamento: si tratta di riapprendere come ci si regola emotivamente.

Risulta scortese essere concisi in certi contesti

La brevità non è scortesia di per sé. Ci sono modi per essere sintetici e rispettosi. Spesso la differenza la fa il tono e la presenza. Essere concisi può essere percepito come freddo solo se manca la cura nella voce e nellintenzione. Provare a connettere con uno sguardo o una frase calda prima di essere diretti spesso risolve il problema.

Come faccio a smettere senza sembrare indifferente

Un approccio graduale funziona meglio. Iniziare a trattenersi su dettagli non essenziali mentre si mantiene un linguaggio di empatia riduce la percezione di indifferenza. Spiegare che si preferisce essere diretti aiuta a cambiare le aspettative. Non è una gara di efficienza emotiva ma un esercizio di ricalibrazione.

Può lindagine personale trasformare questo comportamento

Sì. Comprendere quando e perché si tende a spiegare troppo aumenta la consapevolezza e crea spazio per scegliere diversamente. La pratica non devessere perfetta. Anche piccole interruzioni del pattern sono utili. In molti casi si scopre anche che la relazione migliora perché le interazioni diventano meno tese e più autentiche.

È vero che le persone intelligenti spiegano di più

Non è una regola. Avere competenze ampie può aumentare la tentazione di dettagliare ma non implica che la spiegazione lunga sia migliore. A volte lintelligenza si manifesta nella capacità di sintetizzare e scegliere cosa condividere per massimizzare limpatto e la comprensione.

Fine dellarticolo.

Autore

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2
    .

Lascia un commento