Molti cominciano un percorso di emotional awareness convinti che la luce arrivi subito. Succede così raramente. Prima viene la stanchezza. Prima arriva la sensazione di aver scavato troppo a fondo senza ritrovare qualcosa di bello. Questo è il mio parere diretto dopo anni di conversazioni con lettori italiani, amici e qualche seduta in cui ho ascoltato più di quanto sia stato comodo.
Non è debolezza sentirsi esausti
Ho visto persone più coraggiose di me fermarsi dopo poche settimane perché la fatica prende il sopravvento. L emotional awareness richiede attenzione concentrata su ciò che prima veniva evitato. Quelle ore in cui ci si osserva non sono un lusso leggero. Sono lavoro intimo e spesso logorante. Se ti sorprendi a pensare che qualcosa non va in te per questa stanchezza, fermati. È una reazione normale a una pratica che rompe abitudini profondissime.
La tentazione dell esito immediato
Viviamo in un tempo che misura il successo alla velocità. Un cambiamento emotivo non si concede questa fretta. Se il tuo obiettivo è sentirti meglio subito potresti barare con te stesso. L emotional awareness chiede di restare con sensazioni che non hanno fretta e che a volte peggiorano quando le guardi, perché reclamano il riconoscimento che non hanno mai avuto.
Perché si amplifica il disagio prima di attenuarsi
Quando inizi a nominare sentimenti che erano anonimi, li stai portando in primo piano. Questo dà loro spazio per esprimersi. Non è raro che la rabbia diventi più intensa, che la tristezza acquisti dettagli che non avevi notato. Non è regressione. È messa a fuoco.
Un paradosso dell attenzione
Mettere a fuoco qualcosa lo rende più nitido e spesso più pesante. Pensalo come passare da una stanza illuminata a una stanza dove accendi una lampada proprio sul punto che ti fa male. Puoi pensare che la luce peggiori tutto. In realtà senza quella luce non potrai mai decidere cosa fare di quel punto dolente. Questa è una posizione non neutra: credo che molti terapisti sottovalutino quanto lungo sia il tratto oscuro.
Non è terapia fai da te mascherata da progresso
Ho incontrato persone che praticavano mindfulness approssimativa e chiamavano il risultato emotional awareness. Questo crea aspettative sbagliate. Praticare con leggerezza può portare a burnout emotivo. Occorre guida, strumenti concreti e diretti per reggere l intensità. Anche la più onesta delle esplorazioni può essere pericolosa se compiuta senza limiti e senza strategie per tornare a terra.
Vulnerability is not winning or losing; it s having the courage to show up and be seen when we have no control over the outcome. Vulnerability is not weakness. It s our greatest measure