Perché le donne hanno più freddo degli uomini in inverno e il semplice trucco che davvero funziona

Ci sono signore che lamentano freddo costante e uomini che sembrano avere un forno dentro. Non è superstizione o maleducazione al termostato. È biologia che si mischia con cultura e routine quotidiane. In questo articolo provo a spiegare cosa succede davvero quando le temperature calano e perché il trucco pratico che suggerisco non è solo un rimedio psicologico ma un piccolo intervento che modifica la dinamica fisica della sensazione termica.

La sensazione di freddo non è solo temperatura

Quando diciamo ho freddo non ci riferiamo sempre allo stesso parametro. Cè la temperatura dellaria misurabile con un termometro. E poi cè la sensazione soggettiva che dipende da come il corpo distribuisce calore. Donne e uomini spesso hanno lo stesso nucleo termico ma percepiscono il mondo in modo diverso. Studi controllati mostrano che le donne tendono ad avere mani e piedi più freddi anche con una temperatura corporea centrale leggermente più alta. Questo contrasto tra nucleo caldo e periferia fredda è cruciale per la sensazione complessiva. ([washingtonpost.com](https://www.washingtonpost.com/wellness/2024/02/09/women-men-cold-sensitivity/?utm_source=openai))

Composizione corporea e metabolismo

Gli uomini mediamente possiedono più massa muscolare. Il muscolo consuma energia anche a riposo e produce calore. Le donne hanno una proporzione maggiore di tessuto adiposo che agisce da isolamento ma non genera calore come i muscoli. Di fatto la diversa composizione corporea cambia il modo in cui il calore viene prodotto e disperso. Questo non è una colpa. È un fatto che spiega buona parte della battaglia sul termostato nei luoghi di lavoro e in casa. ([washingtonpost.com](https://www.washingtonpost.com/wellness/2024/02/09/women-men-cold-sensitivity/?utm_source=openai))

La circolazione periferica e il ruolo degli ormoni

Un altro pezzo del puzzle è la circolazione. In risposta al freddo il corpo può ridurre il flusso sanguigno alle mani e ai piedi per proteggere gli organi interni. Negli esseri umani questo meccanismo è regolato anche dagli ormoni. Lestrogeno e il progesterone modulano la vasocostrizione e la vasodilatazione e possono rendere la distribuzione del calore più variabile nelle donne nel corso del mese e con i cambiamenti ormonali legati alla menopausa. Non voglio banalizzare. Ma queste fluttuazioni sono una spiegazione biologica reale e ripetuta da diversi ricercatori. ([sciencefocus.com](https://www.sciencefocus.com/the-human-body/why-do-women-feel-the-cold-more-than-men?utm_source=openai))

“The body of smaller people typically has to respond faster to defend itself against cold and that coincides with a cold sensation and discomfort.” Boris Kingma Thermophysiologist TNO.

Perché il termostato in ufficio sembra fatto per gli uomini

Qui viene la parte che tende a far arrabbiare molti. Le formule tradizionali usate per definire la temperatura confortevole negli ambienti di lavoro sono state calibrate su un modello di riferimento che non rappresenta la popolazione odierna. In pratica la curva che definisce cosa è confortevole è basata su parametri medi che favoriscono persone con un metabolismo più alto. Questo spiega perché molte donne in ufficio sentono freddo mentre i colleghi maschi trovano la temperatura accettabile. La discussione non è solo emotiva. Cambiare il parametro di riferimento ha implicazioni di risparmio energetico e produttività. ([cbsnews.com](https://www.cbsnews.com/news/woman-feel-colder-office-old-formula-set-temperature-based-men-study-reveals/?utm_source=openai))

Una nota personale

Io odio il rituale della coperta d’ufficio che sembra un rito di passaggio. Lho visto sostituire discussioni utili sul lavoro. Però ho anche visto che la soluzione non è sempre alzare il termostato per tutti. Le soluzioni pratiche funzionano quando rispettano esigenze diverse senza far sentire nessuno sbagliato o ingiusto.

Il trucco semplice che propongo e perché funziona

Non è un miracolo. È strategia termica. Il trucco consiste nel modificare la microclimatizzazione personale puntando a riscaldare la periferia del corpo piuttosto che solo aumentare la temperatura generale. Indossare indumenti con due caratteristiche chiave può cambiare la percezione del freddo: materiali che mantengono calore vicino alla pelle e una distribuzione che preserva il calore alle mani e ai piedi. Ma cè un passo in più che molti trascurano. Integrare una breve routine di attivazione muscolare di pochi minuti ogni ora aumenta il flusso sanguigno periferico e la sensazione termica senza dover cambiare maglioni ogni 10 minuti.

In pratica non dico di fare un allenamento. Dico di muovere gli arti. Pochi minuti. Più movimento porta più calore ai tessuti superficiali e questo riduce la discrepanza tra nucleo e pelle. Non è solo psicologia. È fisiologia applicata nella vita di tutti i giorni.

Perché questa soluzione mi convince più di molte altre

Perché mette insieme due cose: controllo sul proprio microambiente e azione corporea. Le misure che impongono cambiamenti globali spesso creano resistenza. Se puoi fare qualcosa che non richiede consenso collettivo e che funziona davvero allora hai più probabilità di continuare a farlo. E dopo qualche giorno vedi la differenza. Non ho intenzione di venderti una formula magica. Però ho visto colleghi trasformare la qualità della loro giornata con piccole abitudini ripetute. E spesso le persone tornano a dirmi grazie.

Limiti e domande aperte

Non dico che tutte le donne abbiano sempre freddo o che non esistano condizioni mediche che richiedano attenzione. Anemia ipotiroidismo o problemi di circolazione possono essere elementi importanti. Questo pezzo non vuole sostituire il giudizio medico. Resta che per la maggioranza delle persone la combinazione di abbigliamento strategico e movimento leggero è una leva pratica concreta. Resta da capire come integrare queste abitudini in ambienti molto strutturati come scuole o grandi open space senza creare conflitti sociali. È un tema ideale per sperimentazioni sul campo non solo per il comfort ma per la produttività e il risparmio energetico. ([pubmed.ncbi.nlm.nih.gov](https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38683977/?utm_source=openai))

Riassunto pratico

Se ti riconosci in questa storia prova a pensare al freddo come a una questione di distribuzione di calore piuttosto che solo di termometro. Intervieni sulla periferia del corpo e sul movimento muscolare leggero. Questo cambia la percezione. Non prometto miracoli. Prometto un approccio che puoi testare già oggi e valutare su te stessa o con colleghi.

Tabella riassuntiva

Problema Meccanismo principale Soluzione proposta
Mani e piedi freddi Vasocostrizione periferica e minore flusso sanguigno Indumenti isolanti e micro esercizi ogni ora
Sensazione di freddo in ufficio Standard termici calibrati su parametri non rappresentativi Microclima personale e politiche flessibili sul riscaldamento
Fluttuazioni mensili e menopausa Cambiamenti ormonali che alterano la termoregolazione Monitorare la situazione e adottare misure pratiche di comfort

FAQ

Perché spesso le mani vengono prima degli altri segnali di freddo?

Le mani hanno un rapporto superficie volume che le rende più sensibili alle perdite di calore. Inoltre il corpo tende a proteggere il nucleo a scapito delle estremità attraverso la vasocostrizione. Questa strategia preserva gli organi vitali ma aumenta la sensazione di freddo alle mani e ai piedi. Per questo interventi mirati sulla periferia cambiano molto la percezione generale.

Muoversi davvero aiuta o è solo una sensazione momentanea?

Muovere i muscoli aumenta il flusso sanguigno e la produzione di calore locale. Limpatto può essere immediato e durare qualche decina di minuti. Non è una soluzione permanente ma è ripetibile e praticabile in quasi tutti i contesti. Per molte persone è proprio la differenza tra sentirsi passivamente fredde e percepire un calore corporeo gestibile.

Il grasso corporeo non dovrebbe proteggere dal freddo?

Il tessuto adiposo fornisce isolamento ma non genera calore. In casi di esposizione prolungata al freddo un buon isolamento aiuta. Tuttavia la percezione soggettiva dipende molto dal flusso sanguigno alla pelle e dalle mani. Quindi una persona con più grasso può comunque sentirsi fredda alle estremità se il sangue non vi arriva.

Perché la temperatura confortevole in ufficio sembra essere sempre bassa?

Per decenni i modelli che definiscono le condizioni di comfort sono stati calibrati su parametri medi che riflettevano un profilo specifico. Inoltre scelte economiche e abitudini di abbigliamento maschile hanno influenzato pratiche organizzative. Cambiare quei parametri richiede una revisione tecnica e culturale che molte aziende non hanno ancora affrontato. Quando la discussione diventa tecnica spesso la soluzione più efficace è offrire opzioni personalizzate piuttosto che un unico punto di regolazione.

Quando diventa un problema medico?

Se la sensazione di freddo è accompagnata da altri sintomi persistenti come affaticamento e perdita di peso involontaria allora è il caso di consultare un professionista sanitario. Questo articolo non vuole dare indicazioni mediche. Ho voluto invece spiegare le dinamiche comuni e suggerire strumenti pratici per la vita quotidiana.

Autore

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2
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